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Essere Hipster è un mood di vita o solo una nuova tendenza? In molti si pongono domande del genere ma, diciamola tutta, probabilmente la risposta interessa a pochi o a nessuno.

Si sa che Internet da un lato vede la nascita di autentiche mode, dall’altro, troppo spesso, dona vita ad autentiche bufale che rimbalzano incessantemente anche tra i media più accreditati. Questa volta è il turno della, oramai celebre, barba hipster ed in questo articolo vi spieghiamo attentamente perché.

Il fenomeno barba hipster

Vi abbiamo parlato più volte, qui su The Gentleman, della barba hipster. Una barba folta, lunga, curata e ben tagliata che ricorda un po’ lo stile degli antichi pionieri, suscitando sicuramente fascino nei confronti del pubblico femminile con il suo alto tasso di virilità. Tuttavia, accese discussioni sono nate, anche da un punto di vista scientifico, su possibili problemi di igiene legati alle caratteristiche molto particolari della stessa barba.

 

Barba Hipster, covo di 20mila batteri?

Lo denuncia la rivista Anaestesia, con un’indagine poi riportata dal Daily Mail e curata dal dipartimento di biologia dell’Aston University a nella persona di Anthony Hilton. La ricerca si è occupata di esaminare le mascherine chirurgiche per cogliere la presenza o meno di batteri, e se tale presenza fosse proporzionata alla presenza di barba più o meno folta. Dal risultato è emerso che gli uomini con la barba ospitano un numero elevato di batteri, nel numero di circa ventimila, molti più degli uomini con il viso rasato o delle donne.

La specialista in tricologia Carol Walker sottolinea inoltre come avere la barba aumenti statisticamente il rischio di infezioni della pelle e anche la probabiltà di contagio, dato che risulterebbe più facile la trasmissione di germi e batteri che si annidano e che rimangono intrappolati, ad esempio lo stafilococco responsabile del raffreddore.

Tuttavia la pericolosità di questi  batteri divide le opinioni degli esperti della salute. Per molti infatti essi sono semplicemente i batteri della pelle stessa, per cui essi non risulterebbero problematici nei confronti della salute, come ad esempio rivela Hugh Pennington, professore di batteriologia dell’Università di Aberdeen. Per altri studiosi invece, la nascita di eritemi e infezioni sulla pelle del viso è da attribuire certamente alla presenza della barba folta, che crescendo causa pieghe e arricciamenti della pelle dove i batteri possono proliferare.

La bufala sulla Barba Hipster

Se gli studiosi in merito si sono ampiamente divisi come abbiamo visto, è pur vero che questa notizia sul fatto che la barba da hipster rappresentasse un nido di batte è stata ben verificata e, soprattutto, smentita. Un recente articolo del The Guardian evidenzia come:

i dati citati negli studi non provengono, in realtà, da uno studio medico ma dall’esperimento condotto da un singolo microbiologo che ha prelevato “a caso” dei campioni di barba, senza costruire un universo statisticamente degno di questo nome. Pertanto, i risultati dello studio non possono essere considerati scientificamente attendibili e rilevanti. Inoltre, i batteri fecali rilevati nei campioni analizzati non hanno necessariamente a che fare con le feci

ma non finisce qui! Il bravo giornalista Nick Evershed nel suo articolo continua:

Sono solo due gli studi che ho potuto trovare in breve tempo , ed uno di questi è stato pubblicato sulla rivista Anaesthesia…

(di cui abbiamo parlato all’inizio dell’articolo)

…che ha esaminato se i peli del viso abbiano qualche effetto sulla capacità di prevenire la trasmissione di batteri con le mascherine chirurgiche. Bene, questo è lo studio è stato condotto solo su un piccolo campione di 10 soggetti, quindi connotato da una rilevanza statistica assolutamente scarsa.

L’altro studio, riportato sul Journal of Hospital Infection, ha rilevato come i peli del viso abbiano effetto sulla presenza di potenziali patogeni come lo Staphylococcus aureus (stafilococco aureo). Si è riscontrato infatti che avere una barba ha effettivamente ridotto il rischio di batteri resistenti agli antibiotici che possono essere presenti sulla pelle ed ha inoltre rilevato che i lavoratori ospedalieri con la barba respingono più batteri rispetto a quelli senza barba , sostenendo lo studio citato in precedenza .

Purtroppo è fin troppo semplice far rimbalzare una notizia che si rincorre negli ultimi tempi. Insomma, l’esigenza giornalistica di “esser sempre sul pezzo” talvolta tralascia la necessità di verificare tutte le fonti, di accertarsi dei reali studi condotti e, soprattutto, di verificare su quali basi siano stati condotti.

Nick Evershed conclude con un magistrale:

…there is more crap in these stories about poo in beards than there is in beards. So chaps, you can all relax.

Insomma, c’è più me**a in queste storie in merito ai batteri fecali presenti nella barba, di quanta realmente ne sia presente nella barba stessa. Quindi, amico mio, rilassati e porta pure con fierezza la tua barba hipster.

 

Una folta barba hipster fa bene alla salute

Se da una parte la diatriba sulla barba come presunto covo di batteri risulta in corso, non ci sono dubbi invece sul fatto che una folta barba possa far bene alla salute. Essa infatti protegge la pelle dalle radiazioni UV, aiutando a bloccarne ben il 95%, proteggendo la pelle da melanomi e invecchiamento.  I peli presenti su barba e baffi del volto possono anche ostacolare l’ingresso di eventuali allergeni nelle vie respiratorie, proteggendo così da possibili attacchi d’asma.

Goditi questa carrellata di barbe da hipster e rilassati 😉

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