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Qualcuno afferma con estrema convinzione che fumare un buon sigaro è un’arte, un insieme di esperienza, sensazioni, olfatto, conservazione e scoperta di tutto ciò che c’è all’origine, dalle caratteristiche uniche della terra in cui nascono le foglie di tabacco, fino alla loro scelta e lavorazione. Conoscere quali sono i migliori sigari del mondo diventa essenziale, sia per gli “amatori navigati” che per coloro i quali vogliono avvicinarsi a questo mondo. Ma i sigari cubani sono davvero i migliori del mondo?

Forse si (o forse non più?) Scopriamolo insieme percorrendo un viaggio attraverso l’origine del sigaro, le sue caratteristiche, come si fuma e come si conserva un sigaro e, soprattutto, sulle classifiche mondiali dei migliori sigari al mondo.

Sigari cubani: dall’arcipelago caraibico i migliori del mondo?

Si ritiene che le prime foglie di tabacco siano state scoperte dagli Europei nell’isola di Santo Domingo sebbene la loro presenza fu accertata in tutto l’arcipelago caraibico. Oggi le maggiori produzioni di sigari sono situate in paesi come Cuba, la Repubblica Dominicana, Nicaragua, Brasile e Messico.

Tuttavia i sigari cubani prodotti a Cuba sono stati ampiamente considerati i migliori dai più, sebbene vi sia pur sempre un connotato soggettivo di gusti e scelte. I sigari cubani, grazie al microclima unico di Vuelta Abajo (provincia di Pinar del Rio) situato nella zona ovest dell’isola, presentano un tabacco di altissima qualità che viene lavorato dai cosiddetti artigiani del sigaro, mestieranti con esperienza ed abilità nella fabbricazione del sigaro.

In seguito la produzione dei sigari cubani fu nazionalizzata provocando lo spostamento di alcune delle più abili maestranze verso luoghi vicini come l’isola di Santo Domingo, il Nicaragua e l’Honduras.  Il governo cubano fece ben presto dietro front riuscendo a recuperare buona parte dell’abilità dei suoi produttori e ritornando ad esser considerata la patria per eccellenza dei sigari cubani, sebbene sussista tutt’oggi una considerevole concorrenza di Santo Domingo, Honduras e Nicaragua.

 

Sigari toscani: una doverosa parentesi su un’eccellenza Italiana ampiamente riconosciuta nel mondo.

I sigari toscani, nati circa 200 anni fa in terra Toscana, rappresentano un’autentica eccellenza italiana nonché gli unici sigari prodotti nel bel paese. Comunemente noto anche come “Stortignaccolo“, i sigari toscani hanno una caratteristica che li distingue totalmente da tutti gli altri presenti in commercio., sono infatti composti esclusivamente da tabacco Kentucky curato a fuoco a diretto e, solo successivamente, fermentato.

Quando si parla di cura a fuco diretto si intende un processo di trattamento della foglia che va dalla sua essiccazione all’affumicatura attraverso l’utilizzo di particolari legni come il faggio, che garantiscono ai sigari toscani il caratteristico profumo e, soprattutto, il caratteristico colore marrone ben noto a tutti.

Possiamo dunque dire con tranquillità che i sigari cubani ed i sigari toscani rappresentano le eccellenze mondiali, quei sigari che raccolgono in sé fattori unici come origine, lavorazione, cura, aroma, profumo, colore. Tuttavia, se il mondo è bello perché è vario, è pur vero che i gusti degli amanti del sigaro possono essere soggettivi, e definire quali siano i migliori è talvolta compito arduo.

 

Chi classifica i migliori sigari del mondo?

Come dicevamo, se da un lato i gusti personali vanno rispettati (anche quando rappresentano il criterio sul quale si basano alcune classifiche), dall’altro diventa importante, come si suol dire, affidarsi all’esperto. In questo caso e senza ombra di dubbio, gli esperti mondiali sono rappresentati dalle più autorevoli riviste di settore nel mondo, Cigar Aficionado (rivista americana) e Cigar Journal (rivista tedesca). Racchiudono i più grandi esperti di sigari che, ogni anno, stilano le classifiche sui migliori sigari al mondo assegnando un rating, un punteggio basato su diversi fattori tra i quali terra di origine, clima, qualità del tabacco, lavorazione, lunghezza, forza fisiologica del sigaro, impatto aromatico.

La classifica dei migliori sigari al mondo secondo Cigar Aficionado

Cigar Aficionado è una rivista americana e pubblicata negli Stati Uniti dove, a causa dell’embargo con Cuba, non è possibile commercializzare sigari cubani.
Ogni anno stilano una classifica aggiornata dei migliori sigari al mondo e la più recente vede al primo posto un rinomato sigaro prodotto in Nicaragua.

#SigaroOrigineVotoPrezzo
1Flor de las Antillas – Toro. 52 X 6”Nicaragua966,9 $
2Cohiba 1966 Edición Limitada 2011Cuba9538,7 £
3Romeo by Romeo y Julieta PiramideRep. Dominicana947,5 $
4Padrón Family Reserve 85 Years (Natural)Nicaragua9420$
5Arturo Fuente Rosado Sungrown Magnum R Vitola Forty-FourRep. Dominicana946,75 $
6H. Upmann Royal RobustoCuba9417,4 $
7Ashton Heritage Puro Sol Belicoso No. 2Rep. Dominicana948,5 $
8Rocky Patel Fifty RobustoNicaragua9319 $
9Tatuaje Cojonu 2012 SumatraNicaragua9313 $
10Nat Sherman Timeless Collection No. 2Rep. Dominicana938 $

 

La classifica dei migliori sigari al mondo secondo Cigar Journal

Il Nicaragua è ben presente anche nella classifica stilata da Cigar Journal, configurando addirittura una sorta di “predominio”.

#SigaroOriginePrezzo
1Oliva Serie V Double ToroNicaragua8,80 €
2San Lotano Connecticut RobustoNicaragua6,20 $
3Padròn Anniversary Series 1964 Exclusivo NaturalNicaragua20 €
4Perdomo 20th Anniversary Epicure MaduroNicaragua10,50 €
5Tatuaje Cojonu 2012 Capa Especial ToroNicaragua13 $
6Don Pepin Garcia JJ Series SublimeNicaragua8,10 $
7Rocky Patel Fifty ToroNicaragua19 €
8Cohiba El 2011 1966Cuba36 €
9Flores y Rodriguez Capa Habano GeniosRep. Dominicana4,8 $
10Quesada Oktoberfest KurzRep. Dominicana5,5 €

 

 

Se vi state avvicinando da poco al mondo del fumo lento probabilmente rimarrete stupiti dalla predominanza Nicaraguense, a ragion veduta dal momento in cui, in termini di notorietà ai più, i sigari cubani sono i più rinomati. In effetti, fino a qualche anno fa, Cuba era assai presente in queste classifiche ma l’esperienza maturata dai produttori Nicaraguensi, dopo la sopracitata nazionalizzazione Cubana, ha iniziato a dare i suoi frutti. La presenza Nicaraguense infatti non stupisce gli esperti e gli addetti del settore che, evidentemente, esplicitano un autentico sorpasso a danno dei sigari cubani.

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